Il Principe di R. Minardi
S. Sciacca, “Il Principe”, la realtà e la sua essenza, “La Sicilia”, 04/09/2005, p. 23: “Notevolissima bravura, coerenza concettuale e chiarezza di espressione da Alessandro Ferrari.[…] Il tipino tutto elegante, perfettino, col suo taccuino nel taschino, che elargisce qualche soldino al poveraccio agli angoli della strada come se facesse una grande azione di misericordia evangelica. […] È esagerato, enfatico, solenne, spropositato. E ci fa ridere. Sa tutto, ha una soluzione per tutto, è colto e sagace (cioè, in effetti, è un vero cretino). […] Diventa una caricatura. […] Quel saccente intervistatore massimo, prototipo degli intellettuali è l’immagine di una top class che si crede perfetta ed è solo boriosa, che si crede furbissima ed è inetta perché ha perso il contatto con la realtà, con la poesia, con la vera dimensione dell’anima.”